Pubblicato: 15 Aprile 2026 nella categoria: News

Paestum Outdoor Experience 2026 – Cicloturismo al Sud: a che punto siamo. Lo stato dell’arte delle infrastrutture cicloturistiche del sud – Paestum, 11 aprile 2026

Il GAL Partenio protagonista alla Paestum Outdoor Experience 2026: il cicloturismo leva di sviluppo per le aree interne
Paestum, 11 aprile 2026 – Grande partecipazione e attenzione al tema del cicloturismo nel corso della Paestum Outdoor Experience 2026, uno dei principali eventi nazionali dedicati al turismo sostenibile e all’outdoor.
Nel pomeriggio di sabato 11 aprile, alle ore 15:00, presso la Sala Ischia, si è svolto il convegno dal titolo : “Cicloturismo al Sud: a che punto siamo. Lo stato dell’arte delle infrastrutture cicloturistiche del sud”, promosso da FIAB nazionale e moderato da Antonio dalla Venezia.
L’incontro rientrava nel programma ufficiale della manifestazione e ha visto la partecipazione di numerosi esperti, amministratori e operatori del settore.
Il contributo del GAL Partenio: visione e strategia
Tra i protagonisti del panel, Maurizio Reveruzzi, intervenuto in qualità di Coordinatore del GAL Partenio, ha offerto una riflessione articolata sul ruolo strategico del cicloturismo per lo sviluppo delle aree interne.
Il suo intervento, basato su dati aggiornati e analisi di settore , ha evidenziato come:
il cicloturismo rappresenti oggi un driver economico di primo piano, con un impatto nazionale di circa 9,8 miliardi di euro e 89 milioni di presenze si tratti di un turismo:
• lento, che aumenta la permanenza media;
• sostenibile, in linea con le vocazioni territoriali;
• diffuso, capace di generare valore nei piccoli borghi;
• esperienziale, integrando natura, cultura ed enogastronomia.
Particolare attenzione è stata dedicata al potenziale dell’Irpinia e del Partenio, territori che – per caratteristiche ambientali, morfologiche e identitarie – rappresentano un contesto ideale per lo sviluppo del cicloturismo.
Le sfide: da esperienze isolate a sistema territoriale
Nel suo intervento, Reveruzzi ha inoltre evidenziato alcune criticità ancora presenti:
• frammentazione dell’offerta;
• carenza di servizi dedicati al cicloturista;
• debole integrazione tra percorsi e promozione;
• difficoltà di accessibilità e intermodalità.
Da qui la necessità di costruire un sistema territoriale integrato, in cui il GAL possa svolgere un ruolo centrale di coordinamento tra enti pubblici, operatori e comunità locali.
Il progetto “Partenio in bici”
A seguire, Alessio Fragnito ha illustrato il lavoro realizzato sul territorio attraverso la piattaforma partenioinbici.it.
Il progetto ha già portato alla definizione di:
• 9 percorsi cicloturistici;
• itinerari ad anello tra natura, storia e tradizioni;
• una prima infrastruttura turistica diffusa del territorio.
Un’iniziativa concreta che rappresenta un modello replicabile per lo sviluppo del cicloturismo nelle aree interne del Mezzogiorno.
I relatori del convegno
Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, tra cui:
Antonio dalla Venezia (moderatore)
Maurizio Reveruzzi
Alessio Fragnito
rappresentanti di enti, associazioni e istituzioni impegnate nello sviluppo della mobilità ciclistica e del turismo sostenibile
Una visione per il futuro
Il messaggio emerso dal confronto è chiaro:
il cicloturismo non è una tendenza passeggera, ma una trasformazione strutturale del turismo.
Per il Partenio e le aree interne del Sud, rappresenta un’opportunità concreta per:
• valorizzare risorse già esistenti
• contrastare lo spopolamento
• generare economia sostenibile
• rafforzare l’identità territoriale
La sfida, oggi, è fare sistema.

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